ABC DI UNA RISTRUTTURAZIONE

Trucchi e consigli per ristrutturare bene.

Se siete in procinto di ristrutturare casa e state raccogliendo delle idee, oppure volete sapere come si svolge o come programmare una ristrutturazione, abbiamo scritto un piccolo vademecum della ristrutturazione.

Qui troverete le risposte alle domande più comuni, come Quali sono i passi per ristrutturare casa? Come scegliere l’impresa? Ristrutturare direttamente con l’impresa? Come scegliere il mobiliere? Come scegliere l’architetto?

Speriamo di potervi rispondere in modo soddisfacente, se avete bisogno di ulteriori chiarimenti contattateci

 

La riproduzione totale, parziale o con modifiche del presente articolo è vietata. Il testo si intende protetto da diritto d'autore.

 

 Omino con punto interrogativo idea

RADUNARE LE IDEE

Alla base di ogni buon progetto vi sono idee chiare.
Quando incontriamo per la prima volta un cliente che vuole ristrutturare casa, chiediamo di darci delle indicazioni di massima riguardo a:

  • Necessità (quante camere? Quanti bagni? Bagno cieco? Armadio o cabina armadio? Soggiorno con angolo cottura o cucina separata?
  • Stile ricercato (spesso all’inizio i nostri clienti non hanno un’idea definita dei loro gusti e noi li aiutiamo con dei book di immagini selezionate che li aiutino a capire cosa piace…..spesso scoprono di amare stili che non avrebbero mai immaginato di gradire)
  • Budget a disposizione

 

 Carta e penna con progetto per ristrutturare

REGOLE BASE PER PROGETTARE L'APPARTAMENTO

La progettazione è la parte più difficile in quanto richiede molta fantasia ma soprattutto esperienza e conoscenze tecniche:

  • Esperienza consente di sfruttare ogni centimetro della casa con nicchie attrezzate o accorgimenti che limitino lo spreco di mq ad esempio nei corridoi (e i mq costano carissimi!!!), creare dei bagni molto grandi anche dove manca spazio. Abbiamo appena ristrutturato un appartamento di poco meno di 70mq ricavando 2 ampie camere, un grande soggiorno con angolo cottura e due bei bagni, di cui uno accessibile direttamente dalla camera. Potete vedere qui il progetto.

  • Conoscenze tecniche perché non tutto è possibile o per lo meno non tutto vi garantisce di non avere problemi in futuro. Può piacervi l’idea di spostare il bagno e la cucina dalla posizione esistente, ma di quanti metri è possibile spostare il bagno? Ci sono accorgimenti tecnici e soluzioni studiate ad hoc che consentono di spostarsi di più, se necessario. Ad esempio utilizzando i sanitari sospesi che hanno lo scarico che corre a parete e non a pavimento, oppure realizzando delle paretine d’arredo che nascondano gli impianti oppure alzando la quota di pavimento di tutto l’appartamento. A seconda del progetto devono essere valutate diverse soluzioni,  se ci si affida direttamente all’impresa per eseguire i lavori, spesso accade che i muratori o l’idraulico neghino alcune soluzioni solo perché più complesse/laboriose da realizzare, ma se vi siete affidati a un bravo professionista che ha conoscenza tecnica, sarà in grado di mediare tra l’idea progettuale e l’idraulico/impresa, trovando le soluzioni adatte ad esaudire i vostri sogni…..e si, facendo faticare un po’ di più l’idraulico.

REGOLE BASE PER PROGETTARE L'APPARTAMENTO

La progettazione è la parte più difficile in quanto richiede molta fantasia ma soprattutto esperienza e conoscenze tecniche:

  • Esperienza consente di sfruttare ogni centimetro della casa con nicchie attrezzate o accorgimenti che limitino lo spreco di mq ad esempio nei corridoi (e i mq costano carissimi!!!), creare dei bagni molto grandi anche dove manca spazio. Abbiamo appena ristrutturato un appartamento di poco meno di 70mq ricavando 2 ampie camere, un grande soggiorno con angolo cottura e due bei bagni, di cui uno accessibile direttamente dalla camera. Potete vedere qui il progetto.

  • Conoscenze tecniche perché non tutto è possibile o per lo meno non tutto vi garantisce di non avere problemi in futuro. Può piacervi l’idea di spostare il bagno e la cucina dalla posizione esistente, ma di quanti metri è possibile spostare il bagno?
    Ci sono accorgimenti tecnici e soluzioni studiate ad hoc che consentono di spostarsi di più, se necessario. Ad esempio utilizzando i sanitari sospesi che hanno lo scarico che corre a parete e non a pavimento, oppure realizzando delle paretine d’arredo che nascondano gli impianti oppure alzando la quota di pavimento di tutto l’appartamento. A seconda del progetto devono essere valutate diverse soluzioni,  se ci si affida direttamente all’impresa per eseguire i lavori, spesso accade che i muratori o l’idraulico neghino alcune soluzioni solo perché più complesse/laboriose da realizzare, ma se vi siete affidati a un bravo professionista che ha conoscenza tecnica, sarà in grado di mediare tra l’idea progettuale e l’idraulico/impresa, trovando le soluzioni adatte ad esaudire i vostri sogni…..e si, facendo faticare un po’ di più l’idraulico.

 

 loft

PROGETTAZIONE DI MASSIMA DELL'APPARTAMENTO

La prima fase è la “Progettazione preliminare”, con la quale definiamo una serie di soluzioni alternative basate sulle necessità del cliente (quelle che abbiamo stabilito prima!).

Non sempre capita di progettare appartamenti enormi da 250mq per i quali è più semplice gestire gli spazi (come questo), mediamente ci occupiamo di trilocali da 80 a 150mq (come questo in Gallarate) e di mono e bilocali (come questo in Certosa), dove è fondamentale sfruttare ogni singolo centimetro della casa.

In questi casi è importante ragionare non tanto ad aree come quadrati e rettangoli ma bensì a Tetris. Si, esattamente incastrando i vari ambienti tra loro, si ha modo di sfruttare ogni singolo spazio, così che nel bagno ho la doccia che dall’altra parte crea una nicchia per l’armadio. Ad esempio se ho due bagni posso avere una parete a zig-zag che mi permette di ricavare nella stessa larghezza due docce oppure una doccia e la lavatrice. A volte per lo stesso motivo, si ragiona in 3D (in verticale), ossia in una stanza posso sfruttare solo la parte bassa di una parte con un armadio ad ante incassato, mentre al di là della parete nella parte alta posso avere una libreria ( invece di perdere 60 + 40cm….ne uso solo 60). Se volete guardare qualche soluzione andate alla pagina dei nostri progetti

PROGETTAZIONE DI MASSIMA DELL'APPARTAMENTO

La prima fase è la “Progettazione preliminare”, con la quale definiamo una serie di soluzioni alternative basate sulle necessità del cliente (quelle che abbiamo stabilito prima!).

Non sempre capita di progettare appartamenti enormi da 250mq per i quali è più semplice gestire gli spazi

(come questo), mediamente ci occupiamo di trilocali da 80 a 150mq (come questo in Gallarate) e di mono e bilocali (come questo in Certosa), dove è fondamentale sfruttare ogni singolo centimetro della casa.

In questi casi è importante ragionare non tanto ad aree come quadrati e rettangoli ma bensì a Tetris. Si, esattamente incastrando i vari ambienti tra loro, si ha modo di sfruttare ogni singolo spazio, così che nel bagno ho la doccia che dall’altra parte crea una nicchia per l’armadio. Ad esempio se ho due bagni posso avere una parete a zig-zag che mi permette di ricavare nella stessa larghezza due docce oppure una doccia e la lavatrice. A volte per lo stesso motivo, si ragiona in 3D (in verticale), ossia in una stanza posso sfruttare solo la parte bassa di una parte con un armadio ad ante incassato, mentre al di là della parete nella parte alta posso avere una libreria ( invece di perdere 60 + 40cm….ne uso solo 60). Se volete guardare qualche soluzione andate alla pagina dei nostri progetti

 

 Planimetria del progettto definitivo di un trilocale

IL PROGETTO DEFINITIVO

Scelto il progetto che più piace al cliente, ci si sposta nella seconda fase: la progettazione esecutiva.

Infatti trovata l’idea, il progetto non è mica finito!! Si inizia ad analizzare ogni singolo locale, proprio allo scopo di sfruttare il più possibile ogni spazio, si aggiungono così nicchie nelle docce o nei corridoi per ricavare ad esempio una zona lavanderia o un armadio cappotti.

Un tema che teniamo sempre in considerazione è la flessibilità, può essere la futura necessità per una coppia giovane di ricavare una cameretta ma avere un ampio salone prima, oppure creare per una coppia anziana degli ambienti belli ma che in caso futuro possano essere accessibili in sedia a rotelle o nei quali poter ricavare uno spazio per la badante....il tutto solo a tempo debito, inutile sprecare spazio da subito....ma bisgna progettarlo!

Ricerchiamo poi “le chicche”, infatti ci piace sempre cercare delle soluzioni che rendano il progetto unico, adatto alla personalità di chi lo abita e soprattutto diverso da quelli di copertina….così da stupire i vostri amici ovviamente!

In questa fase si inizia anche a capire quale sarà lo stile dell’appartamento, vi aiutiamo con una selezione di immagini di riferimento adatte alla vostra personalità.
Con stile intendiamo sia il genere (moderno, classico, shabby chic, industirale...) ma anche le tonalità di colori (chiaro, naturale, colorato, contrastato, toni di grigio, scuro) e delle tipologie di materiali (useremo il legno, gli specchi, il cemento, il colore, il bianco, il marmo, le pietre…)
Individuato lo stile che più vi piace, ci si reca presso gli showroom di fiducia per scegliere e ordinare tutte le finiture (piastrelle per rivestimenti o pavimenti o il parquet) e rubinetterie e sanitari.
In questa fase accompagniamo sempre i nostri clienti per dare dei suggerimenti e consigli tecnici ma non ci imponiamo mai, lasciamo sempre che abbiate l’ultima parola, in quanto è importante che scegliate ciò che più vi piace.

……..E ovviamente in questa fase iniziamo a dare un primo sguardo anche a illuminazione e arredo, perché per alcune soluzioni (es. Lampade in gesso rasomuro, quindi “incassate” oppure particolari tipi di arredi su misura o realizzati in nicchia) è bene prevederle con congruo anticipo.

IL PROGETTO DEFINITIVO

Scelto il progetto che più piace al cliente, ci si sposta nella seconda fase: la progettazione esecutiva.

Infatti trovata l’idea, il progetto non è mica finito!! Si inizia ad analizzare ogni singolo locale, proprio allo scopo di sfruttare il più possibile ogni spazio, si aggiungono così nicchie nelle docce o nei corridoi per ricavare ad esempio una zona lavanderia o un armadio cappotti.

Un tema che teniamo sempre in considerazione è la flessibilità, può essere la futura necessità per una coppia giovane di ricavare una cameretta ma avere un ampio salone prima,

oppure creare per una coppia anziana degli ambienti belli ma che in caso futuro possano essere accessibili in sedia a rotelle o nei quali poter ricavare uno spazio per la badante....il tutto solo a tempo debito, inutile sprecare spazio da subito....ma bisgna progettarlo!

Ricerchiamo poi “le chicche”, infatti ci piace sempre cercare delle soluzioni che rendano il progetto unico, adatto alla personalità di chi lo abita e soprattutto diverso da quelli di copertina….così da stupire i vostri amici ovviamente!

In questa fase si inizia anche a capire quale sarà lo stile dell’appartamento, vi aiutiamo con una selezione di immagini di riferimento adatte alla vostra personalità.
Con stile intendiamo sia il genere (moderno, classico, shabby chic, industirale...) ma anche le tonalità di colori (chiaro, naturale, colorato, contrastato, toni di grigio, scuro) e delle tipologie di materiali (useremo il legno, gli specchi, il cemento, il colore, il bianco, il marmo, le pietre…)
Individuato lo stile che più vi piace, ci si reca presso gli showroom di fiducia per scegliere e ordinare tutte le finiture (piastrelle per rivestimenti o pavimenti o il parquet) e rubinetterie e sanitari.
In questa fase accompagniamo sempre i nostri clienti per dare dei suggerimenti e consigli tecnici ma non ci imponiamo mai, lasciamo sempre che abbiate l’ultima parola, in quanto è importante che scegliate ciò che più vi piace.

……..E ovviamente in questa fase iniziamo a dare un primo sguardo anche a illuminazione e arredo, perché per alcune soluzioni (es. Lampade in gesso rasomuro, quindi “incassate” oppure particolari tipi di arredi su misura o realizzati in nicchia) è bene prevederle con congruo anticipo.

 

 elenco voci di computo metrico per preventivo impresa

IL PREVENTIVO E L'IMPRESA

La seconda fase termina con la produzione del “computo metrico estimativo” che è una sorta di preventivo estremamente dettagliato ma che non contiene i prezzi.
Senza prezzi, a cosa serve? …….come si fa a confrontare i preventivi di due imprese?

Beh innanzitutto  è fondamentale che entrambi abbiano la stessa “lista della spesa” altrimenti come sapete chi è più caro se vi quotano materiali e lavorazioni differenti?

Seconda questione, che coglie spesso impreparati coloro che decidono di ristrutturare senza l’architetto è il conto finale.
Spesso in questi casi i clienti che si rivolgono a noi “a frittata fatta” hanno ricevuto dall’impresa un “preventivo a corpo” cioè un totalone unico senza il dettaglio delle singole voci.
Questa modalità non va affatto bene. Perché?

Nel caso in cui in corso d’opera chiediate di aggiungere o togliere delle lavorazioni….alla fine come quantificate il costo in aggiunta o in difetto se non sapete quanto vale quella lavorazione? Nel primo caso l’impresa potrebbe fornirvi un conto salato, mentre nel secondo caso vi toglierà sempre troppo poco.

Tra i compiti dell’architetto vi è la gestione della contabilità del cantiere, che include il costante aggiornamento degli importi dovuti all’impresa a seguito di modifiche in corso d’opera e il dar via libera ai vari pagamenti. E’ purtroppo capitato con alcune imprese portate dai nostri clienti, che non avessero fornito man mano l’aggiornamento dei preventivi (nonostante lo avessimo richiesto innumerevoli volte) e che a fine cantiere avessero presentato un conto salato: in qualità di Direttore dei lavori abbiamo autorizzato il pagamento di cifre ben inferiori valutando il giusto prezzo dovuto per le opere extra .

Diciamo che ristrutturare con l’Architetto è decisamente meglio perché in grado di aiutarvi con capacità tecniche anche dal lato economico....insomma se comprate una bella macchina….. ve la aggiustate da soli? Prendete il meccanico meno caro oppure scegliete quello bravo ad un prezzo giusto? Ma vedrete in seguito il perchè.

IL PREVENTIVO E L'IMPRESA

La seconda fase termina con la produzione del “computo metrico estimativo” che è una sorta di preventivo estremamente dettagliato ma che non contiene i prezzi.
Senza prezzi, a cosa serve? …….come si fa a confrontare i preventivi di due imprese?

Beh innanzitutto  è fondamentale che entrambi abbiano la stessa “lista della spesa” altrimenti come sapete chi è più caro se vi quotano materiali e lavorazioni differenti?

Seconda questione, che coglie spesso impreparati coloro che decidono di ristrutturare senza l’architetto è il conto finale.
Spesso in questi casi i clienti che si rivolgono a noi “a frittata fatta” hanno ricevuto dall’impresa un “preventivo a corpo” cioè un totalone unico senza il dettaglio delle singole voci.
Questa modalità non va affatto bene. Perché?

Nel caso in cui in corso d’opera chiediate di aggiungere o togliere delle lavorazioni….alla fine come quantificate il costo in aggiunta o in difetto se non sapete quanto vale quella lavorazione? Nel primo caso l’impresa potrebbe fornirvi un conto salato, mentre nel secondo caso vi toglierà sempre troppo poco.

Tra i compiti dell’architetto vi è la gestione della contabilità del cantiere, che include il costante aggiornamento degli importi dovuti all’impresa a seguito di modifiche in corso d’opera e il dar via libera ai vari pagamenti. E’ purtroppo capitato con alcune imprese portate dai nostri clienti, che non avessero fornito man mano l’aggiornamento dei preventivi (nonostante lo avessimo richiesto innumerevoli volte) e che a fine cantiere avessero presentato un conto salato: in qualità di Direttore dei lavori abbiamo autorizzato il pagamento di cifre ben inferiori valutando il giusto prezzo dovuto per le opere extra .

Diciamo che ristrutturare con l’Architetto è decisamente meglio perché in grado di aiutarvi con capacità tecniche anche dal lato economico....insomma se comprate una bella macchina….. ve la aggiustate da soli? Prendete il meccanico meno caro oppure scegliete quello bravo ad un prezzo giusto? Ma vedrete in seguito il perchè.

 

 showroom piastrelle foto

PRIMA DI INIZIARE IL CANTIERE: cosa va fatto?

Cosa serve prima di iniziare la ristrutturazione? A inizio cantiere deve essere tutto delineato:
il progetto deve essere stabilito e definitivo, devono essere stati ordinati piastrelle, sanitari e rubinetterie, l’impresa scelta e richiesti i permessi in comune (generalmente una pratica CILA o SCIA).
Nei cantieri oltre il Direttore dei Lavori (generalmente coincide con il Progettista,  che ha piena conoscenza di quanto progettato e necessario per un’ottima realizzazione), quasi sempre è obbligatoria per legge la presenza del Coordinatore della Sicurezza che si occupa delle formalità burocratiche legate e alla vigilanza del cantiere per la sicurezza degli operai.

Si comincia quindi con lo smontaggio di tutto ciò che va rimosso (porte, sanitari, arredi) e con  le Demolizioni delle pareti e dei pavimenti.

 

 mattoni rotti macerie

IL CANTIERE

Successivamente si procede con le costruzioni: la realizzazione dei nuovi sottofondi (se previsti) e con la realizzazione dei  tramezzi interni. Questa fase è molto delicata per la buon riuscita del progetto. Come Direttore Lavori ci incontriamo con l’impresa in cantiere per il tracciamento dei muri, dove parete per parete segniamo a terra l’esatta posizione. Il progettista, avendo curato il progetto, sa quali sono le misure più importanti rispetto ad altre e quando le misure a muri demoliti sono differenti rispetto a quanto preventivato (accade spesso perché un rilievo perfetto è impossibile), può scegliere come variare il progetto. In poche parole, il progettista sapendo che in un punto andrà un armadio da 60cm, privilegerà tale misura, mentre l’impresa non sapendolo potrebbe dire “facciamo 58…tanto sono 2 centimetri” e poi l’armadio non ci sta più.

Si procede poi con le tracce e la posa dei corpi da incasso dell’impianto idraulico ed  elettrico, che deve essere stato progettato con congruo anticipo e consegnato all’elettricista e che deve tenere conto di tutte le necessità del progetto che l’elettricista certamente non conosce. Si possono prevedere delle chicche, parlando del solo comodino del letto, si può prevedere  l’apertura delle tapparelle, oppure l’accensione dei segnapasso del corridoio, per alzarsi la notte senza svegliare chi dorme accanto……….e molti altri trucchi del mestiere che possono semplificarvi la vita e rendere casa vostra un vero gioiellino.

Realizzati gli impianti, si procede poi con rasatura delle pareti, operazione delicata per non avere poi tutti i segnacci sulle pareti.

Parte della nostra progettazione riguarda anche la posa di piastrelle e pavimenti, per le quali realizziamo tavole dedicate per studiare esattamente dove cadrà una fuga…non c’è cosa più brutta di una doccia con rubinetteria al centro e avere poi tutte le fughe sfalsate perché il posatore era più comodo a partire da un lato con la piastrella intera!!!
Si conclude poi con tutte le finiture con posa di porte interne, zoccolini, aria condizionata, corpi illuminanti…..

Insomma un cantiere non va avanti assolutamente da solo, occorre chi segua attentamente ogni cosa e sappia dire all’impresa esattamente come farla….altrimenti l’impresa sceglierà sempre la strada più facile e veloce……….se siete fortunati potrebbe coincidere anche con la più bella. Vi sconsigliamo di ristrutturare direttamente con l’impresa senza l’Architetto, per tutte le problematiche in cui potreste imbattervi che abbiamo descritto sopra….e che non sono finite.

IL CANTIERE

Successivamente si procede con le costruzioni: la realizzazione dei nuovi sottofondi (se previsti) e con la realizzazione dei  tramezzi interni. Questa fase è molto delicata per la buon riuscita del progetto. Come Direttore Lavori ci incontriamo con l’impresa in cantiere per il tracciamento dei muri, dove parete per parete segniamo a terra l’esatta posizione. Il progettista, avendo curato il progetto, sa quali sono le misure più importanti rispetto ad altre e quando le misure a muri demoliti sono differenti rispetto a quanto preventivato (accade spesso perché un rilievo perfetto è impossibile), può scegliere come variare il progetto. In poche parole, il progettista sapendo che in un punto andrà un armadio da 60cm, privilegerà tale misura, mentre l’impresa non sapendolo potrebbe dire “facciamo 58…tanto sono 2 centimetri” e poi l’armadio non ci sta più.

Si procede poi con le tracce e la posa dei corpi da incasso dell’impianto idraulico ed  elettrico, che deve essere stato progettato con congruo anticipo e consegnato all’elettricista e che deve tenere conto di tutte le necessità del progetto che l’elettricista certamente non conosce. Si possono prevedere delle chicche, parlando del solo comodino del letto, si può prevedere  l’apertura delle tapparelle, oppure l’accensione dei segnapasso del corridoio, per alzarsi la notte senza svegliare chi dorme accanto……….e molti altri trucchi del mestiere che possono semplificarvi la vita e rendere casa vostra un vero gioiellino.

Realizzati gli impianti, si procede poi con rasatura delle pareti, operazione delicata per non avere poi tutti i segnacci sulle pareti.

Parte della nostra progettazione riguarda anche la posa di piastrelle e pavimenti, per le quali realizziamo tavole dedicate per studiare esattamente dove cadrà una fuga…non c’è cosa più brutta di una doccia con rubinetteria al centro e avere poi tutte le fughe sfalsate perché il posatore era più comodo a partire da un lato con la piastrella intera!!!
Si conclude poi con tutte le finiture con posa di porte interne, zoccolini, aria condizionata, corpi illuminanti…..

Insomma un cantiere non va avanti assolutamente da solo, occorre chi segua attentamente ogni cosa e sappia dire all’impresa esattamente come farla….altrimenti l’impresa sceglierà sempre la strada più facile e veloce……….se siete fortunati potrebbe coincidere anche con la più bella. Vi sconsigliamo di ristrutturare direttamente con l’impresa senza l’Architetto, per tutte le problematiche in cui potreste imbattervi che abbiamo descritto sopra….e che non sono finite.

 

 Progettazione di arredi su misura disegni

GLI ARREDI SU MISURA E IL MOBILIERE

Qualora nel nostro progetto avessimo previsto degli arredi su misura, andiamo a dettagliarne il progetto con sezioni, prospetti e aiutiamo i nostri clienti a scegliere il migliore materiale che faccia al caso loro, colori e finiture. Non esiste un materiale migliore per gli arredi su misura, dipende dalle necessità della persona. Ci sono materiali più delicati (come il laccato) e materiali più maltrattabili (come il laminato) o addirittura quelli che parzialmente si rigenerano in caso di graffi. Bisogna trovare quello che più si adatta tra il vostro budget e le vostre necessità.

La realizzazione degli arredi porta via parecchio tempo ed è bene partire il prima possibile, ma ovviamente non prima che siano state accuratamente rasate le pareti e/o posate le piastrelle.

La stessa regola del come scegliere l’architetto vale per scegliere il mobiliere: non guardate solo il prezzo (chi meno spende, più spende…non lo dicevano mica a caso!). E’ bene scegliere un artigiano di fiducia che lavori bene e con buoni materiali ed al prezzo giusto. Possiamo forse dire che un mobile della francese "Case Del Mondo" è caro, solo perché il mobile Svedese costa meno? Assolutamente no, offrono due tipi di prodotti differenti: i materiali possono essere diversi (es. legno massello vs trucciolare), le meccaniche possono essere differenti (es. metallo vs plastica). Dipende dalle vostre esigenze e dalla durabilità che vi occorre (per un uso quotidiano meglio spendere di più per qualcosa di più robusto e durevole, per un uso saltuario per una casa vacanze ad esempio anche un mobile economico e di bassa qualità può andar bene).
Generalmente collaboriamo con ottimi artigiani che riescono a dare degli ottimi prodotti a prezzi competitivi e che tenuto conto del budget del cliente propongono una tipologia di materiale adatta. Mettiamo in contatto diretto il cliente con i nostri mobilieri e se i nostri clienti vogliono supporto li accompagniamo agli incontri con il mobiliere per dare dei suggerimenti estetici.

GLI ARREDI SU MISURA E IL MOBILIERE

Qualora nel nostro progetto avessimo previsto degli arredi su misura, andiamo a dettagliarne il progetto con sezioni, prospetti e aiutiamo i nostri clienti a scegliere il migliore materiale che faccia al caso loro, colori e finiture. Non esiste un materiale migliore per gli arredi su misura, dipende dalle necessità della persona. Ci sono materiali più delicati (come il laccato) e materiali più maltrattabili (come il laminato) o addirittura quelli che parzialmente si rigenerano in caso di graffi. Bisogna trovare quello che più si adatta tra il vostro budget e le vostre necessità.

La realizzazione degli arredi porta via parecchio tempo ed è bene partire il prima possibile, ma ovviamente non prima che siano state accuratamente rasate le pareti e/o posate le piastrelle.

La stessa regola del come scegliere l’architetto vale per scegliere il mobiliere: non guardate solo il prezzo (chi meno spende, più spende…non lo dicevano mica a caso!). E’ bene scegliere un artigiano di fiducia che lavori bene e con buoni materiali ed al prezzo giusto. Possiamo forse dire che un mobile della Francese "Case Del Mondo" è caro, solo perché il mobile Svedese costa meno? Assolutamente no, offrono due tipi di prodotti differenti: i materiali possono essere diversi (es. legno massello vs trucciolare), le meccaniche possono essere differenti (es. metallo vs plastica). Dipende dalle vostre esigenze e dalla durabilità che vi occorre (per un uso quotidiano meglio spendere di più per qualcosa di più robusto e durevole, per un uso saltuario per una casa vacanze ad esempio anche un mobile economico e di bassa qualità può andar bene).
Generalmente collaboriamo con ottimi artigiani che riescono a dare degli ottimi prodotti a prezzi competitivi e che tenuto conto del budget del cliente propongono una tipologia di materiale adatta. Mettiamo in contatto diretto il cliente con i nostri mobilieri e se i nostri clienti vogliono supporto li accompagniamo agli incontri con il mobiliere per dare dei suggerimenti estetici.

 

 uomo che conta i soldi

LA FINE DEL CANTIERE: la chiusura

Eh si, come tutte le belle cose, ad un certo punto c’è una fine. Questa è la fase che preferiamo, il nostro progetto ha preso forma e i nostri clienti mostrano un sorriso a 32 denti dicendo “caspita, non riconosco più la casa, si è trasformata, era così brutta prima”. Ovviamente siamo molto soddisfatti! Il rapporto con il cliente è una delle parti più belle del nostro lavoro, abbiamo poi la fortuna di fare un lavoro che ci piace molto.

Al termine della ristrutturazione la Direzione Lavori (Architetto) si occupa della chiusura della contabilità. Come già accennato si tratta di verificare quale opere non sono state realizzate, quali sono state eseguite in quantità differenti e quali sono state aggiunte (extra-capitolato).  In questa fase l’architetto si occupa di mediare tra voi e l’impresa per garantire gli interessi di entrambi….ossia il “dare a Cesare quel che è di Cesare”….ma nulla di più del dovuto.
Non occorre neanche dire che occorre esperienza per capire quali siano i prezzi giusti da autorizzare.

Inoltre occorre presentare la variazione catastale, ossia aggiornare la planimetria dell’appartamento del Catasto e presentare la pratica di fine lavori in comune.

LA FINE DEL CANTIERE: la chiusura

Eh si, come tutte le belle cose, ad un certo punto c’è una fine. Questa è la fase che preferiamo, il nostro progetto ha preso forma e i nostri clienti mostrano un sorriso a 32 denti dicendo “caspita, non riconosco più la casa, si è trasformata, era così brutta prima”.

Ovviamente siamo molto soddisfatti! Il rapporto con il cliente è una delle parti più belle del nostro lavoro, abbiamo poi la fortuna di fare un lavoro che ci piace molto.

Al termine della ristrutturazione la Direzione Lavori (Architetto) si occupa della chiusura della contabilità. Come già accennato si tratta di verificare quale opere non sono state realizzate, quali sono state eseguite in quantità differenti e quali sono state aggiunte (extra-capitolato).  In questa fase l’architetto si occupa di mediare tra voi e l’impresa per garantire gli interessi di entrambi….ossia il “dare a Cesare quel che è di Cesare”….ma nulla di più del dovuto.
Non occorre neanche dire che occorre esperienza per capire quali siano i prezzi giusti da autorizzare.

Inoltre occorre presentare la variazione catastale, ossia aggiornare la planimetria dell’appartamento del Catasto e presentare la pratica di fine lavori in comune.

 

 restauratore con pennello su mobile

DOPO LA FINE DEL CANTIERE

Ma non è mica finita qui!!
Terminato il cantiere, come sempre una giusta dose di ritocchi sono sempre dovuti,se l'impresa ha lavorato bene non saranno numerosi, ma è normale che ci siano...è pur sempre un lavoro manuale!

Terminato il cantiere per noi non significa salutarci per sempre, se dovesse capitare una qualche necessità anche a distanza di tempo, siamo sempre disponibili ad intervenire e ad aiutare i nostri clienti.

Dopo aver collaborato a stretto contatto per qualche mese, il rapporto con la maggior parte dei clienti si è evoluto talmente tanto che generalmente in questa fase veniamo quasi adottati……..con i clienti più socievoli anche a distanza di anni capita di pranzare insieme, di ricevere dolci, scambiarsi regali.

 

 

 

La riproduzione totale, parziale o con modifiche del presente articolo è vietata. Il testo si intende protetto da diritto d'autore.

 

 

 

 

SILVIA LAGORI ARCHITETTO

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